La Formula Magica che funziona davvero!

La Formula Magica che funziona davvero!

“Qui lasci il presente.
Da qui inizia il magico cammino.
Per tornare a vedere il mondo con gli occhi di un bambino.”


Prima di iniziare il nostro viaggio insieme in uno dei capitoli più importanti e fondamentali, ci tengo a ricordare che la mia intera opera si basa sull’utilizzo di simboli e metafore come strumenti per vivere nella realtà, tutta quella meraviglia che spesso crescendo ci lasciamo alle spalle. È normale che nel momento in cui inizio a parlare di magia e formule magiche il terreno si faccia molto più insidioso, perché, specialmente in età adulta sono termini che leghiamo alla fantasia, alle favole, a dimensioni distanti da quella che conosciamo come “vita vera”… niente di più sbagliato!

Dunque, per fare chiarezza e spiegare il concetto di magia nella vita reale, ti propongo subito un test di verifica molto semplice e incredibilmente pratico. Siamo pronti? Seguimi…

Devi solo chiudere gli occhi, dieci secondi sono più che sufficienti.

Libera la mente e torna a quella sensazione di quando eri piccolo e il mondo sembrava più grande. Tutto era più grande e niente sembrava impossibile.

Non pensare a un ricordo preciso. Cerca solo quella sensazione.

E adesso dimmi: è sparita davvero… o è solo tanto tempo che non la vivevi più? Se l’hai sentita anche solo per un istante, allora è ancora lì.

Quando si riaprono gli occhi e si ritorna alla realtà dopo quei dieci lunghi secondi e con quella nuova consapevolezza, ecco che torna la magia. Si rompe un’abitudine e si torna a lasciare uno spazio fertile affinché possiamo vedere e far accadere ciò che prima ritenevamo impossibile oppure confinato in un tempo passato del quale continuare ad essere nostalgici (nel migliore dei casi).

Nel mio mondo esiste una formula magica per riattivare quella dimensione in qualsiasi momento. In tanti la usiamo da anni per entrare nel Regno di Babbo Natale. Ma la verità è che quando capisci a cosa serve, puoi usarla per trasformare il modo in cui vivi la realtà ogni volta che vuoi… ovunque tu sia. La formula magica che impari in questo capitolo è dunque il “vestito” di questo concetto profondo, è la scorciatoia per arrivare dritti laddove ci ha portati quel test di appena 10 secondi. Ma andiamo per ordine.

Quando eravamo bambini, non avevamo bisogno di formule magiche. La magia che abbiamo appena riscoperto era lo stato naturale in cui vivevamo. Non c’era bisogno di credere, di immaginare, di fare alcuno sforzo perché quello sguardo era ed è ancora automatico e attivo nella natura di ogni bambino. Semplicemente… eravamo in grado di “vedere”. Vedevamo possibilità dove gli adulti vedevano limiti. Vedevamo storie dove da adulti vediamo oggetti. E soprattutto, vivevamo significato dove gli adulti vedono solo funzione.

Poi, crescendo, qualcosa cambia. Iniziamo a sentire bisogno di una spiegazione razionale per tutto (passaggio purtroppo naturale per integrarci nel “mondo dei grandi”) finendo per accontentarci gradualmente solo di quello.

Certo, così è tutto più concreto e gestibile. Una dimensione che rende quella magia (ora puoi chiamarla anche predisposizione d’animo) quasi un ostacolo. Qualcosa di cui vergognarsi. E così smettiamo di considerarla reale. E nel momento in cui smettiamo di considerarla reale… smettiamo anche di viverla. Babbo Natale è spesso il primo a pagarne le conseguenze!

La maggior parte degli adulti decide inconsciamente di lasciarsi alle spalle la propria capacità di vedere l’impossibile a vantaggio di una vita spiegata e abitudinaria dove il concetto di meraviglia resta solo roba per romantici e sognatori. Ed è qui che nasce la necessità di una formula per riattivarla.

Può continuare a sembrare infantile parlare di “formula magica”, ma la verità è che le parole sono da sempre veicolo di intenzione e decisione. Ed è questo il lato sul quale vale la pena soffermarsi. Una decisione interiore che cambia, consapevolmente, il modo in cui osservi ciò che ti circonda e che, paradossalmente, non crea nulla di nuovo… ma rende visibile ciò che prima non vedevi e che era già lì, da sempre.

Ora vi porto “dietro le quinte” della nostra formula magica. Una piccola gita per condividerne la funzione e il significato, ma prima… pronunciamola insieme:

“Qui lasci il presente.
Da qui inizia il magico cammino.
Per tornare a vedere il mondo con gli occhi di un bambino.”

Visto? Funziona! E funziona perché contiene tre passaggi fondamentali:

1. Interrompe il flusso automatico

“Qui lasci il presente.”

Non è un invito ad abbandonare la realtà. Significa sospendere, anche solo per un istante, il modo abituale in cui la interpreti. Il presente, così come lo viviamo da adulti, è spesso filtrato da doveri, paure, aspettative e soprattutto schemi che si ripetono continuamente. Lasciarlo vuol dire smettere di essere completamente identificati con quel filtro.

2. Introduce una direzione intenzionale

“Da qui inizia il magico cammino.”

La magia è una scelta attiva e consapevole. E Nel momento in cui decidi di iniziare un “cammino”, stai dicendo a te stesso: “Sono disposto a vedere qualcosa di diverso da quello che vedo ogni giorno.” E questo, da solo, è una rivoluzione che cambia immediatamente il tuo stato mentale.

3. Ripristina una modalità percettiva dimenticata

“Per tornare a vedere il mondo con gli occhi di un bambino.”

Questa è la chiave! Non stai scappando, non stai creando un mondo nuovo dove abitare… stai recuperando una capacità già tua. Gli occhi di un bambino, per gli adulti che devono sbrigarsela in fretta, sono “ingenui”. Ma la realtà è che gli occhi di un bambino sono non filtrati. Per questo vedono di più.

A questo punto la domanda è inevitabile: è solo una suggestione? La risposta è no. È esattamente il contrario. Il nostro cervello non registra la realtà in modo oggettivo. La interpreta continuamente, istante dopo istante, selezionando cosa vedere e cosa ignorare.
Questo spiega perché due persone possano vivere la stessa situazione e vedere due realtà completamente diverse. Ciò che noti mentre guardi, dipende sempre dal tuo stato interno. E ciò che sei disposto a vedere… magicamente emerge.

La formula magica funziona nella vita di tutti i giorni perché va a modificare (anche solo temporaneamente) il tuo stato di attenzione, la tua apertura percettiva, il tuo orientamento emotivo, in altre parole: cambia il modo in cui il tuo cervello costruisce la realtà. E quando cambia quello, si attiva di conseguenza un concreto effetto domino su tutto il resto.

La magia torna dunque accessibile quando ti posizioni in un certo modo. Abbiamo capito che da bambini ci stavamo già dentro. Da adulti tendiamo a vedere solo ciò che è utile e dimostrabile, escludendo tutto il resto. Ma la meraviglia sta ancora lì, pronta ad essere scelta e riattivata anche in età adulta; attraverso una formula costruita per ricordarti che il mondo che stai vedendo non è l’unico possibile. La sua funzione è infatti quella di una porta verso una versione più ampia della realtà.

Come abbiamo visto nel capitolo dello Schiaccianoci e dei guardiani della soglia, tutto sta a compiere quella scelta. Non si tratta infatti di credere o meno, di essere adulti o bambini… si tratta di scegliere. Scegliere di restare dentro una visione limitata oppure riaprire spazio alla meraviglia. La Magia è una scelta e questa formula è il nostro diapason da usare ogni volta che sentiamo la necessità di doverci accordare con la vita e con tutti i suoi colori.

dal libro: “Ogni giorno è Natale” di Giorgio Onorato Aquilani